Scuola... a rischio chiusura?La Riforma dell’Istruzione del ministro Gelmini, entrata in atto il 1°settembre 2009, prevede per quanto riguarda la Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado tagli che penalizzano in modo grave gli istituti più piccoli. Il criterio per stabilire la sopravvivenza dei plessi scolastici è quello del numero degli alunni. Verranno chiusi gli istituti con un numero inferiore ai 100 alunni. La scuola elementare di Plesio è tra questi. Il problema è che in Italia il 72% dei comuni sono al di sotto dei 5000 abitanti e che esistono realtà comunali popolose con territori sparsi, ricchi di frazioni, in cui sono presenti sedi scolastiche, proprio come il nostro territorio. Sono moltissimi i plessi scolastici che rischiano la chiusura. A questo proposito abbiamo intervistato l’insegnante elementare Carmen Petazzi, una delle colonne portanti della Scuola Primaria di Plesio, che chiarisce il ruolo del nostro istituto e il suo significato all’interno del Comune. “La nostra scuola negli ultimi anni è stata frequentata da circa 45 alunni provenienti dalle 7 frazioni del Comune e da Loveno. Attualmente l’orario scolastico è organizzato su 5 giorni settimanali e 2 pomeriggi con possibilità di usufruire della mensa interna della Scuola dell’Infanzia gestita su 2 turni. Gli spazi a disposizione sono confortevoli, aule ampie e luminose, un grande atrio, un comodo cortile prevalentemente erboso e una bellissima palestra, assai migliore di quelle a disposizione nelle Scuole Primarie limitrofe. Gli alunni possono usufruire di un’aula – laboratorio in cui negli ultimi anni l’Amministrazione Comunale ha installato una serie di nuovi computer sui quali tutti gli alunni svolgono un’ora di informatica alla settimana”. Per quanto riguarda la didattica dice: “gli alunni sono suddivisi in 1 classe e 2 pluriclassi che, con l’organico degli insegnanti a disposizione e un progetto didattico mirato vengono sdoppiate per il maggior numero di ore possibili al fine di consentire una didattica migliore. Tuttavia - ci dice concludendo - dal prossimo anno alla Scuola dell’Infanzia è previsto il minimo storico di frequenza e di conseguenza per il futuro il grosso problema della scuola primaria sarà quello della diminuzione degli alunni. Problema di non facile soluzione, con gravi conseguenze sull’intera comunità”. Parole che pesano quelle della maestra Carmen che come tutti noi si augura un’inversione di rotta affinché Plesio possa continuare a “vivere” grazie alla Scuola e perché l’istituto Aldo Moro non resti soltanto un edificio vuoto e sordo senza più il vociare dei bambini che da sempre lo caratterizza.
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