Nuova stagione all’Alpe Nesdale
Sotto il costone del Bregagno, a 1650 m d'altezza si trova l'alpe di Nesdale che da quest'anno ha ripreso vita grazie alla gestione di una famiglia di Germasino. Il nuovo alpigiano si chiama Ivan Albini: a solo 24 anni ha deciso di intraprendere un compito impegnativo ma allo stesso tempo entusiasmante.
"Con questo lavoro è normale fare dei sacrifici" - ci dice Ivan - che ci racconta una tipico giorno all'Alpe. Alle 4.45 suona la sveglia: Ivan, i suoi genitori e due aiutanti esterni iniziano la loro giornata.
Prima della colazione vengono munte le mucche; le capre intanto sono portate al pascolo perché prima di pranzo verrà prodotta la ricotta fresca.
Il formaggio all'alpe, infatti, si fa due volte al giorno: la ricotta, prodotta dalle capre, viene portata in giornata nei paesi a valle dal padre di Ivan per essere venduta.
All'alpeggio si trovano 75 mucche, in maggior parte di razza Bruna e una decina di Frisone; una ventina di maiali e un centinaio di capre. Produce moltissime forme di formaggio grasso, perché in questo periodo le mucche danno molto latte, ma successivamente arriverà anche burro e formaggio magro.
L'intensa giornata trascorsa all'alpeggio si conclude alle 20. È necessario dormire un po' prima che ricominci una nuova lunga giornata di lavoro.
Nelle foto a sinistra, lavorazione e stagionatura dei formaggi. Sotto, il complesso di Nesdale.
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