L’emigrazione ha coinvolto le popolazioni dei nostri territori in diverse epoche e in differenti luoghi.
Il nostro paese è stato spesso teatro di partenze e di ritorni, a volte sperati e a volte mai avvenuti. Dagli inizi del Novecento fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale molte persone del nostro territorio sono partite per luoghi lontani, tra le mete di speranza c’erano le vicine Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra ma per molti anche l’America. Forse c’è qualcuno, all’epoca dei fatti solo un bambino, che da qualche parte in un cassetto nascosto conservi ancora delle lettere o delle cartoline dei propri padri, o dei nonni, che hanno oltrepassato il confine per fare fortuna. Qualcun altro ricorda che in quegli anni il momento più atteso e più bello era il Natale, con la sua magia, la sua atmosfera ma soprattutto con il tanto desiderato “ritorno a casa” delle persone care, dopo lunghi mesi di lontananza. Il giorno del 25 dicembre significava tanto: i paesi ritornavano a vivere per quelle settimane di vacanze, gli uomini di casa si ricongiungevano con la famiglia, i bambini riabbracciavano i papà e, secondo alcune testimonianze, l’idea di festa si sentiva nell’aria. Tra i tanti nostri emigrati del secolo scorso c’è anche Sandro Schenini che lasciò Plesio nel 1958. Migrante come tanti nell’immediato dopoguerra, è nato a Breglia il 23 Agosto 1936 e ha raggiunto la Gran Bretagna, stabilendosi a Londra a ridosso degli anni ’60, a soli 22 anni. Inizia subito a lavorare come semplice cameriere e dopo anni di servizio entra a far parte in prima persona nel settore della ristorazione, aprendo in società una catena di ristoranti a Londra, importando prodotti italiani che presto hanno fatto conoscere nella capitale la buona cucina italiana.
Il 5 giugno 2011 a Sandro Schenini è stata conferita l’onorificenza di “Cavaliere della Stella al Merito del Lavoro” nel Consolato Generale Italiano a Londra. Grande l’ammirazione e l’orgoglio da parte di tutti i suoi compaesani per il suo costante impegno e lo straordinario successo ottenuto all’estero. Dicono che quando Sandro torni a Breglia, ami raggiungere il Santuario della Madonna, in cima al monte Gordola, forse consapevole che il suo cammino sia partito proprio da lì, da quella frazione, quando con i nonni e i genitori lavorava nella piccola osteria a gestione familiare.
Sandro è un esempio per tutti i nostri emigrati: per chi è partito con la valigia legata da uno spago e poche lire in tasca, per chi lo ha fatto per necessità o per voglia di riscatto, per chi ha fatto fortuna e si è costruito lontano una famiglia e una nuova vita, ma anche per tutti quelli che, partiti con grandi speranze, non sono più tornati a casa, lasciando un vuoto dopo quel tanto atteso e così sperato pranzo di Natale.
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Onorificenza a un plesiano DOC
Sandro Schenini, giunto da Londra per trascorrere le vacanze estive nel suo paese natale, ha fatto visita in Comune, dove ha ricevuto le congratulazioni del sindaco Fabio Conti e del suo vice Giuseppe Tatti, per l’onorificenza ricevuta presso il Consolato Generale Italiano a Londra.
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